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TERAMO-IL GOVERNATORE CHIODI NEGLI USA 23/10/09 c.s. PDF E-mail
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Pubblicato da Gabriella Anna Rapposelli   
Friday 23 October 2009
Il 23 e 24 Ottobre 2009 il Presidente della Regione Abruzzo, dr. Gianni Chiodi, 
a Washington  per essere insignito della speciale onorificenza della dalla
 National Italian-American Foundation
di N Facciolini

 

Teramo / Il Governatore d’Abruzzo Gianni Chiodi sbarca negli Usa, accolto dalla comunità italiana all’Hotel Hilton in occasione del 34° Gala NIAF (23-24 ottobre 2009).

Speciale onorificenza per l’impegno profuso a favore delle operazioni di aiuto e assistenza alla popolazione abruzzese colpita dal disastroso sisma di L’Aquila (Mw= 6.3° Richter) il 6 aprile 2009. Gianni Chiodi: “Sono negli Usa per iniziare quei contatti necessari per lo sviluppo economico e l’internazionalizzazioni delle Piccole e Medie Imprese della nostra Regione: i contatti istituzionali e imprenditoriali che riusciremo a creare saranno portati avanti e valorizzati da Enzo La Civita, rappresentante NIAF per la Regione Abruzzo”. Un’occasione imperdibile per far conoscere agli Abruzzesi i valori della Patria delle libertà fondamentali sul pianeta Terra.

Il Presidente della Giunta Regionale viene premiato venerdì 23 ottobre 2009 all’Hilton Hotel di Washington DC. Onorificenze per i protagonisti illustri della comunità italo-americana. La proposta di legge USA per aiutare i giornali locali facendoli diventare delle organizzazioni non profit, per salvare la libertà d’informazione e la democrazia. Ecco la migliore guida turistica della Capitale americana:  i segreti di "The lost Symbol" by Dan Brown.

Nei giorni 23 e 24 Ottobre 2009 il Presidente della Regione Abruzzo, dr. Gianni Chiodi, è a Washington (Distretto Columbia), la capitale Usa, per essere insignito della speciale onorificenza dalla National Italian-American Foundation. Per il Governatore Gianni Chiodi, abruzzese Doc, sarà un’emozione particolare ed unica, quella offerta dal 34° Gala della NIAF a Washington.

Un’occasione imperdibile, anche da un punto di vista mediatico, per far conoscere agli Abruzzesi i valori della Patria delle Libertà fondamentali, gli Stati Uniti d’America, il Tempio della Democrazia sul pianeta Terra. Il governatore d’Abruzzo verrà insignito dalla National Italian-American Foundation di una speciale onorificenza per l’impegno profuso (insieme alla Protezione civile nazionale del dr. Guido Bertolaso, insieme ai ricercatori, ai tecnici, agli scienziati di Enti ed Università) a favore delle operazioni di soccorso, assistenza ed aiuto alla popolazione abruzzese colpita dal disastroso sisma di L’Aquila (Mw= 6.3° Richter) il 6 aprile 2009.

Un segno tangibile di ringraziamento da parte di una comunità italiana negli Stati Uniti che si è stretta con grande compattezza intorno alle loro Associazioni per produrre il massimo sforzo nel raccogliere fondi in favore degli abruzzesi e che ha visto la NIAF stringere un accordo di collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri americano per coordinare tempestivamente le operazioni di soccorso e di assistenza. “Si tratta di una rilevante opportunità – ha spiegato Gianni Chiodi poco prima di imbarcarsi sul volo per gli Usa – per iniziare quei contatti necessari per lo sviluppo economico e l’internazionalizzazioni delle Piccole e Medie Imprese della nostra Regione. Gli italo-americani sono riusciti negli anni a diventare una comunità stimata ed apprezzata per la riuscita professionale dei propri membri che, nonostante la lontananza, non hanno mai dimenticato le loro radici e in particolare i legami con il nostro territorio.

I contatti istituzionali e imprenditoriali che riusciremo a creare saranno portati avanti e valorizzati da Enzo La Civita, rappresentante NIAF per la Regione Abruzzo.” Il Presidente della Giunta Regionale Chiodi viene premiato venerdì 23 ottobre 2009 all’Hilton Hotel a Washington e l’evento segnerà l’anticipo della serata di onorificenze che avranno per protagonisti illustri personaggi della comunità italo-americana.

Sabato 24 ottobre ricevono il premio il ministro Janet Napolitano (2009 NIAF Special Achievement Award), la chef Lidia Matticchio Bastianich, il manager Massimo D’Amore della Pepsi Cola Beverages, l’attrice Carla Gugino e il cantautore italiano Antonello Venditti. La cerimonia sarà condotta da Jimmy Kimmel e per l’occasione sarà atteso anche l’arrivo del presidente degli Stati Uniti, Barak Obama. Il 34° Gala NIAF (il sodalizio vanta la presenza di nomi abruzzesi importanti come Arthur Furia e Joseph Del Raso) non vedrà soltanto il presidente Gianni Chiodi, delegato a ritirare il premio per tutti gli abruzzesi. Il presidente della Regione Abruzzo nell’occasione sarà infatti accompagnato da rappresentanti dell’Abruzzo Promozione Turismo, dell’Agenzia Regionale per i Servizi di Sviluppo Agricolo (Arssa) e del Consorzio Get Export che raggruppa una serie di aziende della provincia di Teramo.

 Abbiamo ragione di credere che il tour guidato a Capitol Hill, è un segno del destino, o meglio un felice augurio di un roseo futuro politico-amministrativo per Gianni Chiodi.

Nella Rotunda, insieme ad altre centinaia di persone che vengono soprattutto da altri stati della Federazione americana, è possibile ammirare l’affresco-simbolo delle libertà fondamentali, meglio conosciuto come "L'apoteosi di George Washington" dipinto da Costantino Brumidi, celebrato negli Stati Uniti come il Michelangelo americano ed il cui nome, purtroppo, come ci ricorda l’avvocato e giornalista Oscar Bartoli, “è ignorato dalla stragrande maggioranza degli italiani”.

Agli Americani saremo eternamente grati perché a loro dobbiamo tutto, a cominciare dalle nostre libertà: due interventi in Europa nel XX Secolo, non sono pochi, per liberarci dall’oppressione dei dittatori di turno! Oggi, per salvare la libertà d’informazione e la democrazia in Italia e in Europa, sia di esempio ai nostri Legislatori, una proposta di legge made in Usa, il Newspaper Revitalization Act, depositata dal marzo 2009 al Congresso americano, e presentata dai democratici Carolyn B. Maloney, deputata di New York, e Benjamin L. Cardin, senatore del Maryland, con l’obiettivo di aiutare i giornali locali facendoli diventare delle organizzazioni non profit, simili alle stazioni radio e televisive pubbliche. “Il Philadephia Inquirer, il Seattle Post-Intelligencer, il San Francisco Chronicle, il Rocky Mountains News e il Baltimore Sun, stanno per chiudere a causa del calo della pubblicità e degli abbonamenti, dovuto non solo alla recessione ma anche alla concorrenza di Internet” - aveva sottolineato all’epoca la Maloney. “Se non si farà qualcosa presto molte aree metropolitane non avranno più il proprio giornale con grave danno per la democrazia”. Studi recenti avrebbero dimostrato che, in assenza di quotidiani che assolvano alla loro funzione di “cani da guardia”, nelle città aumentano la corruzione nella gestione della cosa pubblica e il disinteresse del cittadino medio.

A fine settembre per la prima volta anche il presidente Usa, Barack Hussein Obama, che finora aveva escluso la possibilità di aiuti governativi alla stampa, si è detto disponibile a studiare proposte di legge che prevedano un aiuto economico per quei quotidiani che si strutturino come fondazioni senza fini di lucro. Anche se riguarda solo la stampa locale, il Newspaper Revitalization Act prevede pubblicità e abbonamenti sarebbero esenti da tasse ed eventuali contributi e donazioni potrebbero essere dedotti dalla dichiarazione dei redditi, come negli Stati Uniti già avviene per qualsiasi organizzazione non profit. In cambio la proposta di legge prevede che i giornali non possano fare endorsement politici, cioè schierarsi apertamente a favore di un partito, mantenendo però ovviamente la libertà di scrivere su qualsiasi tema e di seguire le campagne elettorali.

I due firmatari democratici sperano in una convergenza bipartisan sul provvedimento. Speriamo che i repubblicani ci ripensino.

Infine, ecco due ottime guide turistiche per visitare la capitale americana. L’ultimo libro dello scrittore americano, famoso per avere superato il muro dei 50 milioni di copie vendute in tutto il mondo con il suo "Da Vinci Code", si sta rivelando come la migliore guida turistica di Washington DC. Infatti da quando è uscito nelle librerie e nei supermercati Usa, "The lost Symbol" attrae migliaia di cittadini e turisti in visita alla capitale. Capitol Hill, House of Temple (sede dello Scottish Rite), il George Washington Memorial in Alexandria, the Washington Monument, the Alma Shrine, Mount Vernon (la famosa “farm” di Washington e di sua moglie Martha) sono presi d’assalto da gruppi di turisti che chiedono informazioni basandosi sul thriller di Dan Brown. Un libro che sembra avviato a superare il successo editoriale di Dan Brown. Da leggere preferibilmente in inglese. (Si ringraziano Oscar Bartoli e Generoso D’Agnese). 

Nicola Facciolini

 
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